Lo sfincione palermitano, che in dialetto locale viene chiamato sfinciuni o spinciuni, è un prodotto tipico della gastronomia palermitana conosciuto in tutto il mondo. Un lievitato che ha l’aspetto della pizza ma una consistenza e un gusto completamente diverso, è considerato ‘cibo da strada’.

Sfincione palermitano o Sfinciuni originaleHo trovato la ricetta originale per l’impasto dello sfincione palermitano e l’ho subito provata, con risultati davvero eccezionali.

Lo sfincione è una vera istituzione, come riporta Wikipedia, è stato ufficialmente inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPAAF).

Quella che può sembrare a prima vista una variante della pizza non lo è affatto!

Infatti, la pasta dello sfincione palermitano è morbidissima e spugnosa, e per assaporare quello ‘originale’ si deve per forza assaggiare dagli ambulanti che girano per le vie della città di Palermo, con la loro caratteristica ‘Ape’ Piaggio (chiamata “lapino“) e pubblicizzano questa bontà gridando in dialetto palermitano la mitica frase: “Scaissi r’uagghiu e chin’i pruvulazzu!” che in italiano significa “scarsi di olio e pieni di polvere!” un modo di dire che sottolinea la caratteristica di cibo da strada che ha lo sfincione.

Sfincione palermitano o Sfinciuni

Lo sfincione palermitano, che in dialetto locale viene chiamato sfinciuni o spinciuni, è un prodotto tipico della gastronomia palermitana.

Preparazione 15 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 35 minuti
Porzioni 6 perosne
Calorie 250 kcal
Autore Anna

Ingredienti

per l'impasto:

  • 750 g farina 00
  • 750 ml acqua tiepida
  • 50 g zucchero
  • 50 g strutto sciolto in acqua tiepida
  • 25 g lievito di birra
  • 15 g sale

per condire:

  • 500 g pomodori maturi
  • 4 cipolle
  • 1 spicchio aglio
  • 150 g caciocavallo ragusano
  • 7 cucchiai olio d'oliva
  • 3 filetti di acciuga dissalati
  • 1 bicchiere vino rosso secco
  • 50 g pangrattato
  • origano q.b.
  • sale e pepe q.b.

Procedimento

  1. Sciogliete lo strutto in una ciotola con poca acqua tiepida, fate lo stesso con il lievito di birra.

  2. Mettete la farina sulla spianatoia, fate una fontana e versatevi al centro il sale, il lievito di birra diluito e lo strutto.

  3. Mescolate e impastate, aggiungendo se necessario, acqua tiepida fino a ottenere una pasta di giusta consistenza, che andrete a lavorare energicamente per 10 minuti circa.

  4. Formate una palla, mettetela in una ciotola capiente infarinata e lasciatela riposare coperta con un panno di cotone per un'oretta.

  5. In un tegame versate un cucchiaio di olio extravergine d'oliva, le cipolle affettate, una presa di sale e il vino rosso. Fate cuocere a fiamma bassa fino a quando le cipolle saranno diventate trasparenti.

  6. Lavate, sbucciate, spezzettate i pomodori e privateli dei semi. Metteteli in un tegame con 3 cucchiai di olio d'oliva, lo spicchio d'aglio schiacciato e lasciate cuocere fino ad ottenere una salsa ristretta, quindi togliete lo spicchio d'aglio.

  7. In una casseruola a parte scaldate un cucchiaio d'olio, tostatevi il pangrattato e unitelo alla salsa di pomodoro preparata in precedenza, mescolate e salate.

  8. Lavorate la pasta, ormai lievitata, per qualche minuto, stendetela in una teglia da forno unta con poco olio.

  9. Distribuite sulla pasta le cipolle in uno strato uniforme. Grattate il caciocavallo sulle cipolle.

  10. Aggiungete i filetti di acciuga sminuzzati sopra il formaggio e versate la salsa di pomodoro stendendola su tutta la superfice, spolverate di origano e infornate la teglia in forno già caldo a 220 gradi per circa 20 minuti.

  11. Sfornate, condite con il restante olio e servite.

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